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Zanzare - accorgimenti

West Nile, "Massima attenzione, ma niente allarmi"

Di fronte ai casi di infezione da febbre del Nilo (West Nile) segnalati anche in Veneto si raccomanda la popolazione di adottare le dovute precauzioni per la protezione dalle zanzare, soprattutto nei casi di persone anziane o debilitate che sono quelle più a rischio per l’evolversi della febbre in patologie più gravi.

Si informa che il Comune di San Biagio di Callalta effettua attraverso ditta specializzata con cadenza mensile trattamenti antilarvali nelle caditoie stradali e provvede con interventi adulticidi mirati nelle aree a verde pubblico.

Ricordiamo che tutte queste azioni sono in piena sintonia con le direttive regionali. Ai cittadini si chiede attenzione e collaborazione, perché anche semplici comportamenti singoli sono importantissimi.

Su conforme indicazione della ULSS 2 si raccomanda ai cittadini di adottare le misure più idonee a ridurre il rischio di contatto uomo-vettore. Di seguito si rappresentano alcuni comportamenti di buona prassi che la cittadinanza dovrebbe osservare al fine di evitare di essere punta da una zanzara in zona di circolazione virale (presenza di vettori già infetti) e nello specifico:

- ricorrere a misure di protezione individuali, che consistono, per chi dovesse protrarre le proprie attività oltre il crepuscolo, nell’uso di un abbigliamento idoneo (maniche lunghe, pantaloni lunghi e scarpe chiuse), o di insetto-repellenti per uso topico, da spruzzare o spalmare sulle parti scoperte del corpo (vedi opuscolo “scelta e corretto utilizzo dei repellenti cutanei per zanzare”);

- per quanto riguarda invece le abitazioni, per evitare l’ingresso delle zanzare, si deve ricorrere all’uso di zanzariere a maglie fitte da collocare su porte e finestre. Spirali fumigene (zampironi, solo per uso esterno) o elettro emanatori di insetticida (per interni) possono risultare utili per mantenere le zanzare lontane da aree di piccole dimensioni;

- rimozione dei focolai larvali peri-domestici (es.: svuotamento sottovasi, copertura bidoni ed eventualmente esecuzione di trattamenti larvicidi su focolai non rimovibili in ambito domestico, ecc…). Nelle aree private ove il Comune non può intervenire, ogni singolo cittadino può infatti effettuare un trattamento delle caditoie acquistando presso i consorzi agrari o rivenditori specializzati specifiche pastiglie da riporre nelle caditoie per evitare il proliferare delle larve nell’ acqua stagnante.



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